Odio profondamente…
…chi non legge mai un README di un programma e si lamenta se non si installa
…chi inquina e spamma sul web per fare domande su programmi o servizi la cui domanda si trova nelle prime 10 domande delle FAQ
…chi non prova nemmeno a cercare 2 secondi da solo la soluzione al proprio problema prima di chiedere
…chi chiede aiuto e dopo 10 minuti riesce a risolvere da solo
…chi chiede aiuto e non ascolta le risposte
…chi bolla un programma come “inutile” o “non funzionante” solo perchè deve fare un click in più per fare ciò che vuole
…chiunque sminuisca il lavoro degli altri, importante o inutile che sia
…chi non aiuta, non pensando che forse senza coloro che aiutano non saprebbe ciò che sa adesso
…i gruppi che si autocompiacciono del proprio lavoro e etichettano come incapace chiunque gli dia consigli per migliorarlo
…chi non dà soddisfazioni
…chi si lamenta se qualcosa in una comunità va male, ma è il primo a non fare nulla per migliorare la situazione
…chi fornisce la così detta “pappa pronta” togliendo ogni gusto di sperimentare
…chi si rassegna
…chi odia e forse odio anche me stesso, ma solamente odiando e incazzandosi contro qualcosa si riesce veramente a creare qualcosa di nuovo, a sconvolgere il normale equilibrio della vita quotidiana trasformato in monotonia e arrendevolezza.
Ammiro chi sa di combattere per una causa persa in partenza o in una battaglia senza fine ma sa anche che combattendola giorno per giorno forse, alla fin fine riesce veramente a migliorare le cose.
Maledetti esami del cavolo, mi son dovuto svegliare alle 6 e mezza per star lì a scuola alle 8 O_o.. ma come si fa?? È impossibile andare a scuola di mattina. Sta di fatto che ho scritto il tema con 3 ore di sonno alle spalle.. la storia che mi è venuta fuori in 6 facciate tratta di due genitori la cui figlia è coinvolta in un incidente stradale e va in coma per 8 giorni..
Tanti dicono che non può succedere niente, che non si genererà mai un buco nero all’interno dell’lhc.. e invece si è generato e sta anche per raggiungerci.. guardare per credere: 



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