Imho OpenSource

Inizio la pubblicazione ufficiale (
) di questo mio nuovo blog parlando un pò della mia visione sia soggettiva che oggettiva dell’OpenSource.
Innanzitutto OpenSource tradotto letteralmente significa Codice Aperto, come si sa ogni programma è composto da del codice, quindi se si vuole migliorare, modificare o personalizzare un programma c’è bisogno del codice.
Molti programmi però ( purtroppo ) soprattutto nella sfera “Windowsiana” sono Closed Source ovvero non permettono di visualizzare il codice. Ciò vuol dire che se ci sono problemi nell’applicazione o dobbiamo fare cose particolari dobbiamo rivolgerci all’azienda produttrice e sperare che inseriscano un “plug-in” per le nostre esigenze. Ciò comporta spreco di tempo e di denaro.
Ed è già, penso, fin’ora un buon incentivo il fatto di produrre software opensource, ma ci sono molti altri aspetti da tener presenti. Ad esempio la sicurezza.
Il fatto di non poter vedere da cos’è composto un programma potrebbe permettere agli ideatori\creatori dello stesso di inserire spyware, virus o comunque altre cose che non fa tanto piacere avere sul proprio computer. Un programma opensource oltre a permettere di vedere da cos’è composto permette anche di individuare più velocemente possibili errori all’interno del programma ( e come si suol dire quattro occhi vedono meglio di due ).
Ma ecco un’altro aspetto, cosa ci guadagno se tutti possono vedere il codice e quindi copiarselo? Anche se solitamente la stragrande maggioranza dei programmi opensource sono gratis ( infatti viene fatta confusione tra i due termini ), ciò non vuol dire che possono essere venduti e quindi oltre a rilasciare l’eseguibile una volta acquistato viene rilasciato anche il codice sorgente, oppure un metodo più usato per guadagnare tramite software opensource è fornire assistenza.
Ma entra in gioco la pirateria e l’atto di proprietà ( si dice così? xD ). Purtroppo la pirateria non può essere evitata e il produrre software closed source non dà poi così sicurezza rispetto a quello opensource, e quindi l’unica maniera per risolvere questa “piaga” ( dipende sempre se il software vale quanto viene venduto ) è uguale al tipo Closed ovvero vie legali. Per agire per via legali però serve qualcosa che attesti che quel software sia veramente di propria proprietà. Ed ecco che il nostro caro Richard Stallman ( Considerato più o meno un Dio xD ) ha inventato la GPL ovvero la General Public License giunta alla versione 3 è una delle principali adottate per il software free ( meglio non tradurre free che può essere interpretato sia con gratis, sia con libero ).
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