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Guida Gtk+ a puntate ( I parte )

Ebbene, eccomi qui. Tempo fa avevo iniziato a scrivere un pdf che voleva diventare una guida, decente, alle Gtk+ in italiano, purtroppo però è un lavoro molto lungo per una persona sola e prima di arrivare alla fine probabilmente avranno già rilasciato una nuova versione delle Gtk+ :)

A questo punto ho deciso di pubblicare, in varie “puntate”, qui sul blog questa guida. E ora..

..Iniziamo!

A chi è rivolto questo “corso”?
Quali conoscenze bisogna avere?

Nonostante le Gtk+ siano multipiattaforma, questo “corso” le tratta su un sistema Debian ( e derivati ) con kernel Linux.
Non servono particolari requisiti anche se, secondo me, se si vuole sviluppare con le Gtk+ è consigliabile avere un ambiente desktop scritto con questo toolkit, come ad esempio gnome o xfce per una migliore integrazione.
Per quanto riguarda le conoscenze invece bisogna sapere almeno le basi del C e saper gestire un po’ i puntatori che, nelle Gtk+, sono tutto. Inoltre naturalmente bisogna sapere come compilare un programma, come lanciarlo, come utilizzare un po’ la shell in generale. In particolare con le gtk+ è consigliabile creare un mini-makefile dato che solitamente scrivere di volta in volta le dipendenze da dare a gcc risulta stancante.
Nella guida si partirà da zero zero fino ad arrivare a creare interfacce e programmini un po’ più complessi, ci sarà teoria ma anche alcuni programmini di esempio.

 

Storia delle Gtk+

Schermata di GimpLe Gtk+ sono nate nel 1996 come toolkit per GIMP, un programma di fotoritocco, e hanno raggiunto la loro prima fase stabile nell’Aprile del 1998. Le Gtk+ 1.0 contenevano al loro interno solo i widgets basilari usati da GIMP, nella successiva release ( 1.2 ) nel Febbraio del 1999 hanno iniziato ad avere nuovi widgets utilizzabili per sviluppare altre applicazioni più generiche senza essere più Gimp-centriche. La versione 1.2 è anche stata la
prima versione che creava, e divideva dal toolkit principale, la libreria GLib.
Dopo la versione 1.2 le Gtk+ sono entrate a far parte in un lungo ciclo di sviluppo durante il quale sono state apportate moltissime modifiche. Il rendering del testo è stato cambiato per far si che fosse eseguito utilizzando la libreria Pango, cercando come prima cosa di mantenere il supporto all’internazionalizzazione. La
gestione del sistema ad oggetti è stato generalizzato e spostato nelle Glib sotto il nome di Gobject. Un altra separazione è stata introdotta nelle GDK. Due nuovi randi widgets, la TextView e la TreeView, che sono stati scritti da zero. Entrambe le funzionalità di un’architettura ModelView.
Durante questo periodo di tre anni, gnome era in attesa impaziente per le Gtk+ 2.0, dato che gnome dipendeva da esse. Una delle lezioni che il team di sviluppatori delle Gtk+ ha appreso dal ciclo di rilascio delle 2.0 è quello di cercare di mantenersi tra i 9 e i 12 mesi di sviluppo per le versioni stabili.
I rilasci dopo la 2.0 hanno avuto un carattere incrementale. Le nuove principali funzionalità delle 2.2 è stato il supporto per la visualizzazione multipla, per il tradizionale X11 multischermo/multimonitor e Xinerama.

Fine Prima Parte :)
Nella prossima parte vedremo come installarle e come compilare un programma con le Gtk+

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